L'Islam, come molte altre religioni, attribuisce miracoli al suo fondatore, il Profeta Muhammad. L'esistenza e la natura di questi miracoli sono argomento di molto dibattito tra gli studiosi musulmani, con alcuni che li considerano eventi letterali, mentre altri li interpretano in modo più simbolico. In questo saggio, esploreremo le diverse argomentazioni riguardanti la questione se Maometto abbia avuto miracoli nell'Islam.
Il concetto di miracoli (conosciuti come karamat o mu'jizat in arabo) è centrale alla teologia islamica. I musulmani credono che Allah, l'essere supremo, possieda il potere di intervenire nell'ordine naturale delle cose e compiere atti che sfidano la logica e la comprensione umana. Come ultimo profeta dell'Islam, si sostiene che Muhammad abbia avuto la capacità di compiere miracoli come segno della sua connessione divina e autorità.
Uno dei miracoli più famosi attribuiti a Maometto è la divisione della luna. Questo evento è menzionato in diversi luoghi del Corano, incluso nel Sura Al-Qamar (Versetto 1), che afferma: "L'ora si avvicina e la luna si è spaccata [in due]. E se vedono un miracolo, si allontanano e dicono: 'Magia passante'." Alcuni studiosi interpretano questo passaggio come un riferimento metaforico a una scissione politica o sociale, mentre altri lo considerano un resoconto letterale della divisione della luna da parte di Muhammad.
Un altro miracolo comunemente citato è il viaggio notturno del Profeta (Al-Isra), durante il quale si crede sia viaggiato da La Mecca a Gerusalemme e poi sia asceso ai cieli. Questo evento è dettagliato nel Sura Al-Isra (Versetto 1), che afferma: "Egli è esaltato, colui che prese il suo servo di notte dalla al-Masjid al-Haram alla al-Masjid al-Aqsa, le cui vicinanze abbiamo benedetto, per mostrargli i nostri segni. In verità, Egli è l'Udente, il Vedente." Alcuni studiosi vedono questo evento come un viaggio fisico, mentre altri lo interpretano come un'esperienza spirituale.